Hai scelto il fondo pensione anche perchè ha un enorme vantaggio fiscale? Vorresti dedurre più dei 5146€ ogni anno? In alcuni casi è possibile, ecco i requisiti ed i limiti previsti dalla legge.

Chi legge questo articolo sa che il fondo pensione ha enormi vantaggi fiscali. Per i lavoratori più giovani, a questi vantaggi, il legislatore ne ha introdotto uno ulteriore. l riferimento normativo è la modifica dell’ Art. 8 comma 6 del Decreto Legislativo 252/2005

Anzitutto una data fondamentale. Questa opportunità è riservata a chi ha iniziato a lavorare dopo il 01/01/2007.

Il legislatore ha considerato che è difficile versare molto nei primi anni di occupazione. I neo-lavoratori hanno molte esigenze di breve termine: una casa dove vivere, il matrimonio, un’automobile, una famiglia da avviare. Per questa ragione, chi inizia a lavorare può decidere comunque di iscriversi alla previdenza complementare e posticipare i versamenti cospicui più tardi nel tempo. Ecco i dettagli di questa opportunità.

 

Iscrizione

Per quanto appena inizio a lavorare ho ben altri pensieri, è bene iscriversi subito alla previdenza complementare. Se hai letto il mio articolo in cui analizzo questo suggerimento, avrai già chiaro quanti vantaggi fiscali e flessibilità avrai in futuro nell’utilizzo del fondo pensione. Inoltre, per chi inizia a lavorare dopo il 01/01/2007, a partire dalla data di iscrizione alla previdenza complementare, scatta un altro conto alla rovescia. Trascorsi 5 anni, posso iniziare a versare più di 5.146€/anno e dedurre tutto quanto verso. Con alcuni limiti e regole.

Extra contributi deducibili

La quantità dei contributi deducibili oltre le 5.146€/anno dipende da quanto ho versato nei primi cinque anni. La norma mi permette di recuperare nei venti anni successivi l’intera quota deducibile dei primi cinque anni non utilizzata. Per capirci, ecco un esempio. Sonia inizia a lavorare il 01/05/2009. Rientra in questo caso avendo come prima occupazione data successiva ad inizio 2007. Versa 500€ nel 2009 al suo fondo pensione e negli anni successivi fino al quinto la somma precedente più 100€. Pertanto i versamenti totali dei primi cinque anni ammontano a  3.500€. Il totale dei contributi che avrebbe potuto dedurre nei primi cinque anni è 5.146€ x 5 anni cioè 25.730€. Avendone versato soltanto 3.500€, le resta un bonus di extra contributi deducibili di 22.230€ che può recuperare nei venti anni successivi al quinto.

Limite annuo per gli extra contributi

Sonia deve anche distribuire nei successivi venti anni il suo bonus. Non può decidere di sfruttarlo tutto subito. Il limite introdotto dalla norma è 2.582€/anno. Ogni anno potrà dedurre contributi di base per 5.146€ ed aggiungere a questi un extra di 2.582€. In totale nei venti anni ogni anno 7.728€. Tuttavia gli extra contributi non devono superare il bonus maturato nei primi cinque anni di iscrizione. Nel caso di Sonia, il bonus è 22.230€. Se decidesse di versare ogni anno a partire dal sesto anno di iscrizione il massimo deducibile 7.728€, trascorsi meno di nove anni dei venti disponibili, ha già esaurito gli extra contributi.

Sonia ha una pressione fiscale di circa il 30% di IRPEF. Con i contributi extra deducibili riesce ad evitare quasi 8.000€ di tasse! Il meccanismo della norma è un pò complesso, ma l’opportunità decisamente interessante!

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