Gli Italiani hanno sempre investito in soluzioni a capitale e rendimento garantito. Comprare una casa, un btp o le obbligazioni della propria banca hanno dato sicurezza, crescita nel tempo, cedole sul conto. Era il tempo dell’inflazione a due cifre, un’epoca oramai passata.
L’italiano medio, oggi sessantenne ed oltre è stato un grande risparmiatore. In molti hanno messo tanti soldi da parte e li hanno usati per comprare case, acquistare titoli di stato o le obbligazioni che propone la banca di fiducia. I btp hanno da sempre ripagato a scadenza l’investimento e garantito un flusso di cedole regolare sul conto corrente. Le case si sono apprezzate, col passaggio dalla lira all’euro anche raddoppiate di valore! Infine la banca di fiducia si è finanziata coi suoi stessi clienti elargendo interessi anche elevati. Tutto meraviglioso? Non proprio, perchè i veri guadagni sono al netto dell’inflazione. Detto in altre parole se la pasta o il biglietto del treno nel tempo aumenta del 50%, questo maggior costo deve essere sottratto ai facili e sicuri guadagni degli Italiani. Al netto, forse, non sono diventati poi così ricchi. Ed adesso? IL MONDO E’ CAMBIATO!
Inflazione quasi zero, costo del denaro negativo!
Negli anni ottanta mio padre ha comprato casa con un mutuo a tasso fisso al 15%. Tassi oggi al limite dell’usura! Negli anni novanta, i titoli di stato a dieci anni rendevano molto più del 10%. Il costo dei beni di prima necessità aumentava a ritmi veloci. Di fronte a tutto questo, i sicuri ed importanti guadagni degli investimenti degli italiani non sono così grandi. Ed oggi? L’inflazione è prossima allo zero, le banche centrali stampano moneta e svalutano il danaro, i mutui costano l’ 1% o 2%, il costo del danaro a breve termine (il famoso euribor a 3 mesi) è negativo! Ed allora ricapitoliamo:
- Investimento a capitale garantito – impossibile o quasi!
- Investimento con rendimento garantito – di fronte al danaro che non vale nulla, credi che qualcuno ti possa garantire un rendimento?
- Rendimenti tra il 5% e 10% medio annuo – oggi sono un sacco di soldi!
Investimento immobiliare
Una volta possedere 10 immobili costava pochissimo e gli immobili crescevano di valore velocemente (l’inflazione era alta). Adesso solo perchè possiedo una seconda casa pago una IMU molto alta, se la metto a reddito scatta l’IRPEF con aliquote fino ad oltre il 40% e dopo qualche decina d’anni spendo decine di migliaia di euro per manutenzione straordinaria. Addirittura chi è pensionato si ritrova la pensione decurtata o quasi azzerata per il reddito da locazione che possiede. Per non parlare della liquidabilità dell’investimento, successione a più eredi e relative difficoltà e lungaggini sulle decisioni da prendere. NE VALE LA PENA?
Titoli di stato ed obbligazioni bancarie
- Sei sicuro che lo Stato Italiano rimborserà i suoi debitori?
- Nessun timore di un cut del debito dalla Troika o altre istituzioni sovranazionali?
- Investi con serenità il tuo TFR nelle obbligazioni che ti propone la tua banca di fiducia?
- Hai timore di un default della tua banca, ne conosci le eventuali conseguenze sui risparmi ed investimenti fatti internamente?

Immagino che molti lettori di questo articolo mi possano descrivere come un catastrofista. Tuttavia sappiate che sempre più clienti chiedono come si può aprire un conto all’Estero. Le persone oggi non cercano il capitale e rendimento garantito, ma la sicurezza di evitare il rischio Paese che percepiscono come molto alto.
Continuerai a comprare btp? Anche adesso con i tassi a zero e lo spread ballerino? Le case continueranno a crescere di valore? Hai fiducia nella tua banca? Ti sei mai confrontato con un professionista per conoscere soluzioni alternative?
2 Commenti
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tutto giustissimo ma parliamo dei conti all’estero per proteggere i risparmi di una vita da una patrimoniale o da un default bancario se siamo costretti a dichiarare un conto estero superiore a 75000€ in dichiarazione dei reddeti? cosa suggerisci a proposito?
Esiste la possibilità di acquistare delle soluzioni finanziarie studiate ad hoc per evitare il rischio Paese di cui parla Domenico. Senza andare all’estero per aprire conti e senza la necessità di rendicontare il patrimonio nel rigo RW della dichiarazione dei redditi. Chi è interessato mi può contattare per approfondire in privato.