Auto elettrica o termica? Caldaia a gas o pompa di calore? Sono alcuni dei dilemmi che portano le persone a schierarsi da una parte o l’altra.

La notte degli Oscar 2024 ha visto competere, tra gli altri, Killers of the flower moon ed Oppenheimer. Due pellicole che dicono e denunciano quanto lo strapotere di un ristretto numero di persone possa diventare pericoloso per l’umanità intera. E’ sostenibile che sia nelle mani di pochi la produzione di un’enorme quantità di energia? Che sicurezza c’è per l’ordine mondiale?

Non è bastato lo scempio degli anni Venti in cui alcuni membri della tribù di nativi americani Osage, in Oklahoma, vengono assassinati dopo che del petrolio viene trovato sulla loro terra.

Non sono bastati oltre 150.000 morti per capire che un’enorme scoperta energetica va custodita e controllata.

La storia è piena di uno smodato utilizzo della libertà e dello strapotere energetico. Senza continuare la lista, giusto per concludere questa disamina, oggi Putin tenta di imporre le sue pretese forte di una smodata produzione di gas necessario per molti Paesi del mondo.

Alcuni credono o sperano nella fusione fredda. Questa tecnologia, semmai fosse reale, potrebbe risolvere il problema energetico ma non di certo lo strapotere di pochi e la loro eventuale schizofrenia.

Allora, che modello energetico è sostenibile per il Pianeta e l’umanità mondiale?

La soluzione ritengo sia una ed una sola. La democrazia della produzione di energia pulita.

Democrazia

E’ fondamentale per evitare l’oligopolio e tutti i drammi che la pazzia di alcuni possono determinare. Le distruzioni e le condizioni di fame di molti civili in Ucraina sono crimini umani ingiustificabili. Al contrario, se ciascuno produce per il suo fabbisogno, genera due grandi vantaggi economici. Non viene strozzato dagli speculatori che decidono di vendere l’energia ad un prezzo spropositato. Non può a sua volta dominare altri perché lui produce l’energia che gli necessita, magari un po’ di più, ma mai quantità per cui potrebbe iniziare lui a diventare un nuovo Golia energetico.

  

Produzione

Ieri i produttori erano soltanto i grandi proprietari di giacimenti petroliferi, centrali turbogas o nucleari. Adesso i costi delle tecnologie di produzione da rinnovabili sono accessibili a molti. Con il fotovoltaico è possibile produrre energia mettendo a reddito un tetto che in precedenza era solo un costo. Così molti non sono solo vittime (cioè compratori di energia) del mercato, perché consumatori di energia, ma possono diventare parte attiva contribuendo anche loro alla produzione di energia mondiale. Se in molti producono poco, pian piano, non servirà la grande produzione dei colossi energetici.

Energia pulita

Questo è l’ultimo passaggio fondamentale della mia proposta. Produciamo poco ma in tanti e soprattutto energia da fonti rinnovabili. Il sole, l’acqua, il vento, il calore sono gratis. Non sarà possibile un domani che qualcuno alzi i prezzi perché il costo del barile è salito alle stelle. Inoltre questo genere di produzione è necessario per il Pianeta che è in ginocchio perchè eccessivamente sfruttato nelle sue risorse e per le emissioni inquinanti generate dai combustibili fossili.

Finanza etica dunque. Cioè soldi per tutti, per un’economia di pace e sostenibile. Per evitare l’ennesima crisi economico-finanziaria che fa crollare i mercati che crea disoccupazione e il ricorso ad azioni criminose. Per evitare l’ennesimo travaso di ricchezza dai poveri ai ricchi e l’ulteriore allargamento della forbice sociale.

 

1 commento

  1. Natale Arcuri

    Il nuovo percorso energetico descritto da Gianluca e’ quello da perseguire in quanto e’ democratico e partecipativo. Ora con le comunita’ energetiche si potra’ realizzare purche’ siano ben gestite.

    Rispondi

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