Ti sei mai domandato a quanto ammonta il tuo patrimonio? L’analisi del patrimonio degli Italiani ci fa capire tante cose. Ci mostra gli squilibri del nostro sistema di ricchezza e ci offre spunti interessanti di miglioramento.
Anzitutto un dato, se guardiamo il conto corrente di molti Italiani, ci possono sembrare dei poveracci. Invece se consideriamo il patrimonio immobiliare li riscopriamo ricchi! Gli Italiani possiedono oltre 6.000 mld di valore immobiliare e circa 4.000 mld in attività mobiliari varie. Ed allora una domanda: Abbiamo messo bene a reddito tutte queste case, capannoni e terreni che possediamo?
Patrimonio immobiliare: costi, tasse e difficoltà varie
Prima del governo Monti, la pressione fiscale sulle case era irrisoria. Con l’IMU le cose sono drasticamente cambiate, adesso chi possiede una seconda casa e non la mette a redditto paga tasse altissime che non ne giustificano il possesso. Inoltre il nostro patrimonio immobiliare sta invecchiando e richiede sempre più costi di manutenzione. Dopo qualche decennio, in una comune abitazione, si spendono decine di migliaia di euro per la manutenzione straordinaria. Se fittiamo la casa siamo tassati secondo la nostra aliquota IRPEF (a meno delle eccezioni con cedolare secca). A questi aggravi si aggiungono i costi degli atti immobiliari e le problematiche legali delle proprietà indivise su cui gli eredi non si mettono d’accordo che paralizzano una buona parte della nostra ricchezza.
Patrimonio mobiliare: rischi, paure, vantaggi ed opportunità
E se l’Italiano medio decidesse di alleggerire la sua quota in immobili? Arriverebbero fiumi di danaro sui conti correnti di ciascuno, finalmente il patrimonio è ben distinto ed ognuno ne può disporre liberamente. Ma adesso che faccio? Investo sui mercati finanziari? Ho paura di perdere i miei soldi. In verità l’economia del mondo tende a crescere, senza fare i guru e gli scommettitori, investendo in maniera diversificata queste paure sono relative. Il rischio non è perdere il proprio danaro ma non aver atteso un tempo sufficiente perchè il mercato finanziario mi possa adeguatamente remunerare. Se mi affido ad un professionista riuscirò a tirar valore da quelle 200.000€ che erano paralizzate nell’immobiliare senza frutti. Magari mi danno un 3/4% annuo di cedole e nel tempo il mio investimento si apprezza. E se le cedole le lascio in pancia alla gestione finanziaria, non pago neppure le tasse ed avrò un interesse composto negli anni successivi! Non basta? Se ho bisogno dei soldi li possono liquidare in qualche giorno senza pagare atti notarili e cercare l’acquirente disposto a compare al mio prezzo la casa in vendita!
PMI, Italiani popolo di imprenditori
- Il nostro tessuto sociale è pieno di imprese piccole o a conduzione familiare. Nelle imprese molti di noi hanno investito una parte del proprio patrimonio. Lo sai che i dati dicono che circa l’80% delle PMI chiude al momento del passaggio generazionale? Perché? Forse abbiamo rinviato di affrontare le conseguenze di questo momento e non abbiamo adottato gli adeguati strumenti finanziari e legali per fare pianificazione successoria?

Questo post non vuole e non può essere esaustivo. Intende solo evidenziare alcuni aspetti salienti di una corretta analisi patrimoniale globale. Solo con una situazione chiara e completa, si può sedersi col proprio consulente di fiducia per capire se ci sono aree di miglioramento ed azioni da intraprendere.
Pensi sia arrivato il momento di riequilibrare il tuo patrimonio? Hai mai fatto un’analisi della tua situazione patrimoniale? Ti sei confrontato con i tuoi consulenti sugli strumenti più adeguati da utilizzare?
2 Commenti
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Non ho mai fatto un’analisi nei termini sopra esposti.
Desidero essere contattato per maggiori chiarimenti non solo esplicativi nei fatti . Grazie
Gentile lettore, grazie per l’interesse all’argomento. Penso sia una delle riflessioni più importanti che ciascuno debba fare. Sarà mia cura contattarla personalmente.