Hai un patrimonio da investire? Impara a capire se per te è più utile una polizza di risparmio oppure un investimento finanziario puro.

Anzitutto vorrei precisare che si tratta sempre di investimenti finanziari. In un caso, con la polizza vita, l’investimento viene veicolato attraverso un contratto assicurativo. Nell’altro caso, con l’investimento finanziario puro, la gestione del patrimonio è legata soltanto agli strumenti finanziari scelti, fondi, etf, azioni, obbligazioni, certificati ecc. Ecco alcune domande cui rispondere per iniziare ad orientarsi:

  • Quale è l’esigenza da soddisfare e l’obiettivo da raggiungere?
  • L’investitore è un lavoratore dipendente, un libero professionista, un imprenditore?
  • Hai fatto un’attenta analisi del tuo patrimonio globale?
  • Sai come affrontare eventuali imprevisti se stipuli un contratto con penali di riscatto?

Esigenze ed obiettivi

Non ci sono strumenti finanziari migliori o peggiori in assoluto. Se leggi on line, sentirai peste e corna delle polizze vita. Ma anche di tanti delusi dagli investimenti finanziari puri. Internet non è il medico o il sapiente che cercavi. Affidati ad un professionista per cose così importanti. Inizia soprattutto a mettere a fuoco perché vuoi investire. Di certo, questo patrimonio non ti serve nel breve termine, altrimenti abbandona subito l’idea. Fissato questo aspetto è importante capire per chi o cosa investi. Quale è l’obiettivo da raggiungere e quale è l’orizzonte temporale. Inoltre bisogna capire se, in caso di imprevisti, dovresti poter aver bisogno prima di questo patrimonio che stai per investire.  Infine, investi solo per far crescere il tuo patrimonio? Oppure ci sono persone da tutelare ed altri rischi o aspetti da considerare?

 

Lavoro e rischio di aggressione del risparmio

C’è una bella differenza tra fare il lavoratore dipendente o il libero professionista/imprenditore. Il primo è poco esposto a problemi di aggressione del patrimonio da parte di creditori, i secondi quasi ci convivono con cause e diatribe legali. In ogni caso, chi ha o percepisce il rischio che il proprio risparmio possa essergli sottratto da qualche disputa deve orientare la propria scelta verso le polizze vita. Nei limiti di legge, il risparmio nelle polizze vita è impignorabile ed insequestrabile. Per chi percepisce questo aspetto come molto importante, vale la pena pagare di più per gestire il proprio patrimonio dentro il contratto assicurativo.

Patrimonio e pressione fiscale

      Molti non hanno mai fatto una foto del loro patrimonio globale. 500.000€ in case, 50.000€ sui cc. E’ un esempio ma abbastanza tipico dell’Italiano medio. Sembra avere pochissimo ma, considerato il patrimonio immobiliare è un ricco. E magari ha già comprato la casa anche ai propri figli. In una situazione del genere è bene fare attenzione alla pressione fiscale in fase successoria, alla facilità di accesso al patrimonio caso morte. Questa è un’altra ragione per preferire le polizze vita. Chi paga tante tasse dovrebbe anche considerare lo strumento più efficace per ridurre la pressione fiscale, il fondo pensione. Si tratta di un contratto particolare che somma ai vantaggi della forma assicurativa quelli della deducibilità dal reddito da lavoro.

 

Hai paura dei mercati finanziari e di perdere? Non hai alternative, devi sottoscrivere una polizza vita. La compagnia assicurativa ti deve garantire di non perdere. Ma allora? Polizze vita per tutti?. Assolutamente no. In questa forma i costi quasi raddoppiano e di conseguenza i rendimenti sono decisamente più bassi. Chi cerca soprattutto la rivalutazione del capitale e non ha particolari esigenze, come quelle qui elencate, deve evitare di stipulare contratti assicurativi. L’investimento finanziario puro permette anche di eliminare vincoli e penali di riscatto. Si è sempre liberi di liquidare tutto. Inoltre c’è modo di usarlo come garanzia per avere un ampio fido sul conto a costi molto vantaggiosi. Nel caso di coloro che hanno solo polizze per i loro risparmi, un ottimo modo di diversificare tra le soluzioni finanziarie già avviate.

Quanto contano per te i costi di uno strumento di investimento? Sei consapevole di quanto paghi per le tue scelte di risparmio già sottoscritte?

 

 

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