Quale è la durata minima di un investimento finanziario? Posso riscattare il danaro prima del tempo previsto? Ci sono alternative alla chiusura anticipata? Questo articolo prova a fare un pò di chiarezza.

Organizzare col proprio consulente di fiducia un portafoglio titoli significa avviare un investimento finanziario. Questa scelta implica aver fatto una pianificazione finanziaria per cui si è individuata una somma che non serve nel breve periodo e che viene destinata ad un orizzonte temporale di diversi anni con l’obiettivo di riavere i soldi ed i relativi interessi attesi per soddisfare un bisogno di lungo termine (comprare una nuova auto, ristrutturare casa, istruzione figli ecc).

Si può fare un investimento finanziario per due anni?

Teoricamente sì, ma, dal mio punto di vista, ha poco senso. Investire in finanza, nel mattone, in quote di una azienda, significa prendersi un rischio che è legato ad una crisi eventuale del mercato in cui si investe che si può sempre verificare anche se non si intravede e, probabilmente, due anni è un periodo troppo breve per recuperare la perdita generata dalla fase di crisi e ripagare l’investitore. Due anni è parente di domani, meglio tenere i soldi sul conto corrente piuttosto che investire. Anzi aggiungo che, vista la congiuntura economica che stiamo vivendo, tassi bassi, rendimenti dei titoli di stato anche negativi e ondate sovraniste e populiste in varie parti di Europa, pure gli investimenti finanziari cosiddetti prudenti non lo sono così tanto. Per questo direi che comunque, un investitore deve darsi almeno cinque anni come orizzonte temporale minimo ragionevole per decidere di investire.

 

Ma se ho un imprevisto e devo chiudere prima l’investimento?

Diversamente dalle polizze vita, un investimento finanziario semplice non legato ad un contratto assicurativo si dovrebbe chiudere senza pagare penali anticipate. Dico dovrebbe perchè dipende anche da quello che ti viene proposto. Tuttavia ha poco senso interrompere prima per l’imprevisto sopraggiunto, Magari non c’è stato il tempo di raggiungere la redditività attesa o addirittura sei costretto a chiudere la posizione con una perdita per una fase ribassista sui mercati. Per tutte queste ragioni è utile avere un fido che ti viene concesso mettendo a garanzia l’investimento finanziario avviato. Il fido è il nostro paracadute in situazioni simili che ci permette di non rinunciare alla strategia di lungo termine e ci permette di avere liquidità per imprevisti che possono sopraggiungere.

Un fido è anche molto di più

  1. Anzitutto è una somma molto ampia, non poche migliaia di euro, in genere più della metà del patrimonio a garanzia.
  2. Il costo del fido è molto basso, oggi anche 1% circa poco più o anche meno a seconda dell’entità dell’investimento.
  3. Essendo una cifra considerevole, si può utilizzare per un altro investimento utilizzandolo come leva finanziaria.
  4. Il fido, diversamente dai prestiti, si paga solo per la parte di credito effettivamente utilizzato.

 

Facendo un esempio, se investo 500.000 € cercando nel lungo termine una redditività media del 4/5%, posso avere un fido di 300.000€ per acquistare casa a mia figlia che inizia l’università senza pagare i costi dei mutui e del notaio e senza mettere ipoteca sull’immobile. Il tutto senza rinunciare al mio investimento e pagando il credito ricevuto meno del 1% annuo. Questa è la soluzione per investire cercando rendimenti importanti in mercati volatili senza aver timore di non poter far fronte ad imprevisti che si possono presentare.

Hai ancora paura di investire nei mercati finanziari? Il fido come paracadute può essere la soluzione che cercavi? Hai già un investimento che rende poco? Hai un fido che paghi molto di più di quanto stimo in questo articolo?

2 Commenti

  1. Romano

    Io ho con un promoter investito proprio 500 Milà 2 anni fa tutti in fondi di vari tipi scelti da lui e oggi ne ho 470 di pt. Chiedo se è normale dopo 2 anni e se giusto tutti in fondi investire ..grazie

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    • Gianluca Vumbaca

      Gentile lettore, nel mio portafoglio clienti non ho esperienza di investimenti che sono negativi e così tanto a due anni. La scelta dei fondi come unico strumento finanziario è discutibile. L’unica giustificazione è che il fondo fa meglio della media di mercato (benchmark) altrimenti forse dietro si nasconde un interesse di un maggior guadagno del consulente che li ha proposti. Prossimamente la banca le dovrà comunicare il dettaglio dei costi sostenuti nel 2018 ai sensi della nuova normativa MIFID II. In questo report sarà evidente se c’è un costo eccessivo che erode le opportunità di guadagno.

      Rispondi

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